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Gennaio 2026
Nuovo CPR (UE) 2024/3110: digitalizzazione, sostenibilità e gestione delle informazioni di prodotto
Il Regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione è entrato in vigore il 7 gennaio 2025 ed è applicabile a partire dall’8 gennaio 2026. Questo Regolamento sostituisce integralmente il precedente CPR (UE) 305/2011, aggiornando le regole per l’immissione e la messa a disposizione sul mercato dei prodotti da costruzione nell’Unione Europea. L’obiettivo principale è allineare il settore alle esigenze attuali in materia di digitalizzazione, sostenibilità ambientale e trasparenza delle informazioni lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti.
Il nuovo CPR è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza necessità di recepimento nazionale e definisce requisiti chiari in termini di documentazione tecnica, prestazioni ambientali e responsabilità degli operatori economici. La sua attuazione sarà progressiva e accompagnata dall’adozione di atti delegati e dall’aggiornamento delle norme armonizzate di prodotto, che costituiranno strumenti fondamentali per l’applicazione pratica delle nuove disposizioni.
Principali innovazioni introdotte dal Regolamento
Tra le novità più rilevanti del CPR si segnalano:
- la digitalizzazione dei dati di prodotto, volta a rendere più efficiente la gestione, la consultazione e la trasparenza delle informazioni lungo tutta la filiera;
- l’integrazione rafforzata dei requisiti ambientali, coerente con gli obiettivi europei di economia circolare, riduzione delle emissioni e uso responsabile delle risorse;
- l’ampliamento della definizione di prodotto da costruzione, comprendente tutti gli elementi fisici destinati a essere incorporati in modo permanente nelle opere edilizie;
- l’introduzione del Passaporto Digitale del Prodotto (Digital Product Passport – DPP), che raccoglie informazioni essenziali su conformità, sicurezza, prestazioni ambientali e dati utili al riciclo e al riutilizzo;
- l’aggiornamento dei criteri relativi agli appalti pubblici, con particolare attenzione ai requisiti di sostenibilità e prestazioni ambientali dei prodotti.
In questo nuovo contesto, le informazioni ambientali diventeranno progressivamente parte integrante della conformità dei prodotti. Per alcune categorie di prodotti da costruzione, l’obbligo di dichiarazione delle prestazioni ambientali è previsto indicativamente a partire dal 2027, in base agli sviluppi normativi e alla pubblicazione delle norme armonizzate.
L’approccio di Baldassari Cavi
Baldassari Cavi ha già intrapreso un percorso strutturato per garantire trasparenza e affidabilità nella gestione delle prestazioni ambientali dei propri prodotti. L’azienda utilizza metodologie di Valutazione del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment – LCA) e produce dati ambientali secondo la norma EN 15804, verificati da un ente terzo indipendente (AENOR).
Il percorso è iniziato con la pubblicazione di EPD certificate per i principali prodotti e sarà gradualmente esteso all’intera gamma, con l’obiettivo di garantire:
- coerenza e affidabilità nella valutazione delle prestazioni ambientali;
- tracciabilità e trasparenza delle informazioni di prodotto;
- piena preparazione agli sviluppi futuri del CPR, inclusa la digitalizzazione tramite il Passaporto Digitale del Prodotto.
Baldassari Cavi continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della normativa europea e ad aggiornare progressivamente la documentazione tecnica e ambientale dei propri prodotti in conformità ai requisiti applicabili.
Per ulteriori informazioni tecniche o per consultare le EPD dei prodotti Baldassari Cavi, è possibile contattare l’ufficio tecnico.